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INVITO
Cari Colleghi ed Amici,
eccoci di nuovo con una iniziativa internazionale
dedicata, come sempre, ai giovani Studiosi e Ricercatori che hanno
scelto la Genetica, la Medicina, le Scienze Motorie, le Biotecnologie e
le Scienze Biologiche per la loro formazione e professione.
Abbiamo
scelto un tema nuovo, dirompente, ormai dietro l’angolo con le
sue implicazioni umane, tecniche, morali, etiche: Doping Genetico negli
Sport.
Doping Genetico negli Sport:
“l’uso non-terapeutico di cellule, geni, elementi genetici,
e l’uso non-terapeutico di modulazione dell’espressione
genica, con la capacità di migliorare le prestazioni
atletiche”
Come Genetisti Clinici coinvolti da alcune decadi nella Diagnosi, Cura e Prevenzione
dei Disordini Genetici, sia a livello clinico che di laboratorio,
poniamo grandi speranze ed aspettative nelle opportunità
rivoluzionarie promesse dalla Terapia Genica.
Terapia Genica che è certamente in ritardo rispetto a
quanto anticipato ormai da anni: ricordo con emozione le prime
ipotesi di lavoro presentate alla Conferenza Internazionale di
Genetica Umana, a Parigi nel 1971. Le applicazioni cliniche della
Terapia Genica si sono confrontate, e si confrontano ancora con
continui fallimenti, ed anche tragiche conseguenze, ma sono stati
raggiunti alcuni, se pur parziali, risultati incoraggianti. I
successi completi certamente arriveranno, con
opportunità nuove di cura e prevenzione dei Disordini Genetici.
Ora tutti noi temiamo il cattivo uso della Terapia Genica,
perchè tecniche non più solo futuristiche potranno
costituire un ideale strumento di DOPING in Atleti attivi in ogni
Sport. Valore ed Impegno personale dell’Atleta, e Spirito
Olimpico rischiano di essere offesi e cancellati.
Gene Doping in Sports: “la scienza e l’etica di
Atleti geneticamente modificati” è dunque in
cammino.
In pochi anni, mentre un uso sempre più comune del Doping sembra
interessare Atleti di ogni Paese del mondo, in ogni Sport, e ad ogni
livello di età e coinvolgimento agonistico, si aprono e si
sviluppano nuovi scenari nella Ricerca anti-doping . Lo sviluppo
storico delle politiche associate al Doping Genetico ha inizio nel
2001, quando la Commissione del Comitato Internazionale Olimpico
(IOC) ha organizzato un primo incontro per discutere le implicazioni
della Terapia Genica per lo Sport.
L’ Agenzia Internazionale Anti-Doping (WADA, World Anti-Doping
Agency), creata alla fine del 1999, rappresenta oggi la risposta
più specifica, ambiziosa, e concreta nella lotta al Doping
Farmacologico, ed al Doping Genetico. Significativi progressi sono
già stati fatti e molti sono i progetti realizzati, ed in corso:
una delle aere di maggiore importanza è quella della Educazione.
E questa deve coinvolgerci tutti.
La WADA ha chiesto ai Ricercatori di dare un aiuto concreto, trovando
mezzi nuovi per prevenire che la terapia genica rappresenti un
ulteriore strumento di Doping.
Al Simposio Internazionale del prossimo ottobre a Firenze, avremo una
ventina di Relatori, Scienziati e Studiosi con specifica
attività di Ricerca nel campo del Doping Genetico. Alcuni di
questi fanno parte del Comitato Esecutivo della WADA, e dello IOC: li
abbiamo incontrati a Madrid, lo scorso ottobre, in occasione della
Conferenza Internazionale sul Doping. Molte sono già le adesioni
di Partecipanti qualificati che si uniranno a noi ed ai nostri Allievi.
Per i nostri giovani appassionati della ricerca in Genetica Umana e
Medica, che possono trovare in questo campo nuovi motivi di
interesse, di studio e di lavoro, abbiamo comunque voluto tra gli
Invited Speaker anche la presenza di Genetisti Clinici impegnati nella
Diagnosi, Cura e Prevenzione dei Disordini Genetici: prima fra tutte
Judith Hall, splendida past-President della American Society of Human
Genetics. I Genetisti attendono con ansia la messa a punto di Terapie
Geniche capaci di correggere errori del patrimonio genetico, che
lasciano in tante creature segni profondi: sindromi malformative,
ritardo parziale e globale dello sviluppo, tumori. Il Doping Genetico
è tutt’altra cosa.
Vi aspettiamo ancora una volta a Firenze e, di nuovo, il nostro
obiettivo principale è sopratutto quello di far incontrare
Studiosi in Genetica Umana e Medica, in Biotecnologie, in Chimica e
Farmacologia, in Medicina dello Sport, con Scienziati e Ricercatori con
competenze specifiche, e con approccio multidisciplinare, su di una
sfida che è ormai dietro l’angolo, e che ha bisogno
dell’impegno di tutti noi. Iniziative collaterali al Simposio
sono dedicate a Medici Sportivi, Atleti (un loro Comitato
Olimpico sarà presente anche al Simposio con interventi
preordinati), Allenatori, Comunità Sportive, Autorità
Pubbliche dello Sport e della Educazione. Potremo così conoscere
da vicino, ed in maniera diretta, le problematiche che ruotano intorno
al Doping Genetico. Sono previsti brevi interventi preordinati,
ed una sessione di Poster, aperta anche agli Atleti. Sono in
programma due Tavole Rotonde. Una pubblicazione
raccoglierà, infine, ogni contributo scientifico.
Per informazioni e la pre-iscrizione, si prega contattare la nostra Segreteria Organizzativa locale.
Particolare attenzione viene riservata ai giovani, con quota di
partecipazione di soli 130 euro, comprendente le tre giornate di
lavori, gli abstract, le colazioni di lavoro, ed i coffee-break. Dieci
iscrizioni gratuite sono riservate a giovani di età inferiore a
32 anni. Sono concordati ECM del Ministero della Pubblica Istruzione.